Seduta n. 229
17 febbraio 2026 - Ore 17:39 (1h 22min)
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Sintesi della seduta
Approvazione della Riforma degli Enti Locali: Obbligo del 40% di Donne nelle Giunte, ma Molti Articoli Chiave Bocciati
L'Assemblea Regionale Siciliana ha concluso i lavori sul disegno di legge (DDL) riguardante gli enti locali, un testo composito risultato dall'accorpamento di diverse proposte. La seduta è stata caratterizzata da dibattiti accesi e da numerose votazioni, inclusi voti segreti, che hanno portato all'approvazione di alcuni articoli importanti ma anche alla bocciatura di significative riforme.
Decisioni e Votazioni Principali
Il punto saliente della legge approvata è l'introduzione dell'obbligo del 40% di rappresentanza femminile nelle giunte comunali (articolo 8). Questa misura, fortemente voluta da un fronte trasversale di deputate e deputati e celebrata come una "battaglia di civiltà", mira ad allineare la Sicilia agli standard nazionali. Tuttavia, è stato chiarito che la norma si applicherà con il rinnovo delle amministrazioni, posticipando gli effetti per alcuni comuni.
Altri articoli approvati includono il "tagliando antifrode" (articolo 9) per le operazioni di voto e l'articolo 11, che estende il termine per i comuni per completare progetti finanziati da un fondo di rotazione del 2020, in considerazione delle difficoltà pandemiche.
Riforme Attese Bocciate
Diversi articoli considerati fondamentali per una riforma organica degli enti locali sono stati bocciati o soppressi:
- Il terzo mandato per i sindaci (articolo 14) è stato respinto con voto segreto (34 contrari, 24 favorevoli). Questa decisione ha generato critiche e rammarico, venendo descritta come il risultato di "tatticismi bassi".
- Sono state bocciate le norme sui permessi per i consiglieri comunali e sul consigliere supplente.
- L'articolo 16, ritenuto "tardivo", è stato abrogato.
- L'articolo 17, riguardante i canoni sulle concessioni demaniali idriche, è stato bocciato a causa di preoccupazioni sulle potenziali minori entrate per la Regione.
- L'articolo 18 è stato soppresso per irrilevanza.
- L'articolo 19 ha abrogato la norma (Art. 61 della finanziaria 2025) che permetteva alle giunte la proroga dei revisori dei conti per i comuni in dissesto, ripristinando la procedura del sorteggio. Una proposta di applicazione retroattiva è stata rimandata.
Contesto Politico e Prospettive
Il dibattito ha evidenziato la frustrazione di molti deputati per la frammentarietà del DDL finale, ridotto a una "norma spot". La frequenza dei voti segreti ha rivelato significative divisioni interne alla maggioranza. L'assenza del Presidente della Regione, onorevole Schifani, e di un assessore delegato agli enti locali è stata notata e criticata. È emersa una forte richiesta per una riforma sistematica degli enti locali, piuttosto che interventi parziali.
Il disegno di legge è stato approvato in via definitiva con 50 voti favorevoli. La prossima seduta affronterà la cancellazione delle restituzioni delle anticipazioni di liquidità per le regioni e il riconoscimento di Comiso come "Città della Pace".
Persone citate
Abate
Consigliere regionale e Presidente della Prima Commissione
Assenza
Consigliere regionale
Burtone
Consigliere regionale e Sindaco di Militello Val di Catania
Caronia
Consigliere regionale
Catanzaro
Consigliere regionale e Capogruppo del Partito Democratico
Chinnici
Consigliere regionale
De Luca Antonio
Consigliere regionale (Movimento 5 Stelle)
De Luca Cateno
Consigliere regionale
Di Paola
Presidente dell'Assemblea Regionale
Di Pasquale
Consigliere regionale
Figuccia
Consigliere regionale
Gambone
Consigliere regionale
Geraci
Consigliere regionale (Lega)
Giambona
Consigliere regionale
La Rocca Ruvolo Margherita
Consigliere regionale
Lavardera
Consigliere regionale
Lombardo
Consigliere regionale (Sud Chiama Nord)
Micro
Ex Presidente della Legislatura
Micciè
Consigliere regionale
Nuccia Albano
Consigliere regionale
Pellegrino
Consigliere regionale (Forza Italia)
Primavera
Consigliere regionale (Movimento per l'Autonomia Grande Sud)
Safina
Consigliere regionale
Santoro
Ingegnere
Saverino
Consigliere regionale
Schifani
Presidente della Regione
Schillaci
Consigliere regionale
Spade
Consigliere regionale
Taormina
Dottore (Esperto/Funzionario)
Turano
Assessore (Governo Regionale)