Seduta n. 224
28 gennaio 2026 - Ore 11:06 (1h 27min)
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Sintesi della seduta
La seduta dell'Assemblea Regionale è stata aperta con le comunicazioni relative alle procedure di voto elettronico, dando il via alla discussione generale sul disegno di legge in materia di enti locali. La votazione degli articoli è stata fissata per il pomeriggio, alle ore 15:00.
Contesto di Grave Emergenza e Critiche all'Ordine del Giorno
Molti deputati dell'opposizione hanno espresso forte disappunto per la scelta di discutere questo disegno di legge in un momento di grave emergenza per la Sicilia. L'onorevole Schillaci ha inviato solidarietà alle comunità colpite da "ore tragiche," come Niscemi, devastata da frane e alluvioni a seguito del Ciclone Harry. Le onorevoli Campo, Cambiano, Gilistro, Adorno e Saverino hanno unanimemente criticato il disegno di legge, definendolo "inopportuno," "farsa," e "poltrone e sofà." Hanno sostenuto che il DDL si focalizza su aspetti quali "poltrone," "mandati in più," e "gettoni di presenza" anziché sulle reali e urgenti necessità dei cittadini e dei comuni siciliani, molti dei quali versano in dissesto finanziario e sono a rischio idrogeologico. È stata inoltre evidenziata l'assenza in aula del Governo e del Presidente della Regione Schifani, quest'ultimo anche assessore ad interim agli enti locali e alla famiglia, accusato di essere "abusivo" per non aver ricomposto il plenum della Giunta nei tempi previsti dalla legge 26/2020 (onorevole Giambona).
Punti Chiave del Disegno di Legge e Dibattito
I principali aspetti del DDL discussi sono stati:
- Parità di Genere nelle Giunte Comunali: Il disegno di legge propone l'equiparazione alla norma nazionale che impone una rappresentanza di almeno il 40% di uno dei due generi nelle giunte comunali. Il Movimento 5 Stelle (onorevole Schillaci) ha proposto di elevare questa percentuale al 50%. Molte deputate (Chinnici, Saverino, Catanzaro) hanno chiesto che su questa norma si proceda con voto palese, sottolineando il ritardo della Sicilia rispetto al resto d'Italia (la norma nazionale risale al 2014) e la necessità di restituire dignità e modernità alla politica siciliana. L'onorevole Assenza (Fratelli d'Italia) si è impegnato a non chiedere il voto segreto, proponendo però che l'applicazione della norma avvenga dal prossimo turno elettorale per non sconvolgere gli equilibri delle giunte attuali.
- Terzo Mandato per i Sindaci: Il DDL consente il terzo mandato per i sindaci dei comuni con meno di 15.000 abitanti e mandati illimitati per quelli sotto i 3.000. L'onorevole Di Mauro ha sostenuto questa modifica come opportunità in un contesto di difficoltà a trovare candidature adeguate, specialmente nei piccoli comuni, e per garantire continuità amministrativa. L'onorevole Burtone ha auspicato che anche su questa norma non venga richiesto il voto segreto, dato che è già una pratica diffusa a livello nazionale.
- Altre Misure Contestate: Sono state criticate norme che riguardano l'introduzione del "consigliere supplente," l'incremento di indennità e gettoni di presenza, e la regolamentazione delle fasce bicolori per i presidenti dei consigli comunali. L'opposizione ha sottolineato come queste misure aumentino la spesa per i comuni già in difficoltà, senza un adeguato trasferimento di risorse regionali.
Mancanza di Interventi Strutturali e Proposte Alternative
Le voci critiche hanno evidenziato la mancanza di riforme strutturali che avrebbero dovuto concentrarsi su:
- Messa in sicurezza del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico.
- Rafforzamento degli staff tecnici e della capacità progettuale dei comuni per l'utilizzo di fondi europei e nazionali (PNRR, Superbonus 110%).
- Destinazione di risorse per infrastrutture vitali (es. coste orientali, porti, ferrovia Catania-Messina) anziché progetti come il Ponte sullo Stretto, menzionando i 1,3 miliardi di fondi FSC votati dall'opposizione.
- Contrasto alla denatalità e allo spopolamento, incentivazione dell'occupazione femminile (tasso del 34.9% in Sicilia contro 53.3% nazionale, onorevole Saverino), e affrontare il disagio giovanile legato a droga e violenza attraverso la prevenzione nelle scuole. Il Partito Democratico (onorevole Catanzaro) ha proposto, per una vera riforma, oltre alla parità di genere, una maggiore presenza di giovani under 35 nelle giunte e l'attivazione del Consiglio regionale per le Autonomie.
Esito
La discussione generale sul disegno di legge sugli enti locali si è conclusa e la seduta è stata sospesa, con la ripresa dei lavori fissata per il pomeriggio alle ore 15:00 per la votazione degli articoli.
Persone citate
Adorno
Consigliere regionale
Assenza
Consigliere regionale, Capogruppo di Fratelli d'Italia
Burtone
Consigliere regionale, Sindaco di Militello in Val di Catania
Cambiano
Consigliere regionale
Campo
Consigliere regionale
Catanzaro
Consigliere regionale, Capogruppo del Partito Democratico, Componente della Prima Commissione
Chinnici
Consigliere regionale
Cocina
Ingegnere, Direttore della Protezione Civile Nazionale
Di Mauro
Consigliere regionale
Di Paola
Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
Giambona
Consigliere regionale
Gilistro
Consigliere regionale (Opposizione)
Meloni
Presidente del Consiglio (governo nazionale)
Musumeci
Ex Presidente della Regione, Ex Commissario contro il dissesto idrogeologico
Safina
Consigliere regionale
Salvini
Ministro (governo nazionale)
Saverino
Consigliere regionale
Schifani
Presidente della Regione, Commissario contro il dissesto idrogeologico, Assessore ad Enti Locali e Famiglia (ad interim)
Schillaci
Consigliere regionale (Movimento 5 Stelle)